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Day Christensen Ashtanga workshop

20 21 22 • 27 28 29 maggio 2016 • c/o Yoga & movimento • Sassuolo (MO) Italy

 

Siamo entusiasti di presentarvi, per la sua prima volta in Europa, Day Christensen, insegnante autorizzata al Livello II dal K. Pattabhi Jois Ashtanga Yoga Institute (KPJAYI) a Mysore, India.
Sarà con noi per due week end consecutivi in cui faremo tanta pratica, ma focalizzeremo diverse lezioni su specifici argomenti e ogni allievo che deciderà di partecipare, avrà la possibilità di scegliere le singole lezioni, le giornate intere, un solo week end oppure a prezzo speciale entrambi i week end.
Il workshop di Ashtanga è aperto a tutti: sono benvenuti i praticanti principianti (è richiesto un approccio alla prima serie ashtanga yoga almeno fino a navasana), i praticanti esperti e gli insegnanti che vogliono approfittare della profonda conoscenza di Day per raffinare tecniche di jumping, lifting e floating, per i quali si contraddistingue.

Day Christensen è un insegnante autorizzata al Livello II dal K. Pattabhi Jois Ashtanga Yoga Institute (KPJAYI) a Mysore, India. Day ha iniziato la sua pratica di yoga nel 2004, dopo aver conseguito la sua laurea in Belle Arti presso la University of Illinois a Chicago. È stato proprio durante i suoi anni di college che è cominciato ad emergere in lei un forte interesse per la filosofia dello yoga.

Ha approfondito lo studio dello yoga con le ricerche accademiche. Attraverso la lettura di testi sacri e storici si è sempre più interessata, ma mancava un aspetto importante: l’esperienza. Con tanti segnali che la portavano sempre più nella direzione dello yoga, ha iniziato la pratica e ha cominciato ad acquisire l’esperienza che mancava al solo studio teorico.
Nelle asana è richiesto un diverso tipo di forza e mobilità che la caratterizzavano come ex atleta; ma nonostante la frustrazione e gli ostacoli che spesso ha incontrato sul suo cammino, ha perseverato e ha trovato un rinnovato senso di vitalità e di chiarezza.

Attualmente è una studente entusiasta di Ashtanga Yoga, che esercita seguendo la stirpe di Sri K. Pattabhi Jois, dopo aver completato la serie intermedia e l’apprendimento della Terza serie sotto la guida di R. Sharath Jois.

Gli insegnamenti di Day nascono dalla sua dedizione e disciplina alla pratica e allo studio. Lei incoraggia gli studenti a mettersi alla prova fisicamente ma, allo stesso tempo, ad essere più leggeri mentalmente. Lei è entusiasta di condividere ciò che ha imparato con gli studenti di Miami e di tutto il mondo.

Day Christensen began her yoga practice in 2004 after receiving her BFA from the University of Illinois at Chicago. During her college years as a fine artist, a lifelong interest in yogic philosophy began to surface. She incorporated the study of yoga with her academic pursuits. Though the reading of sacred and historical texts proved to be interesting, it was lacking one major aspect: experience. With many signs pointing her in the direction of yoga, she took up the practice and began to gain the experience she was missing from study alone.

Asana required a different type of strength and mobility that she had not bargained for as a former athlete. Despite the frustration and challenges she often met on the beginning path of yoga, she continued and found a renewed sense of vitality and clarity.
In 2004, day began her first yoga classes at moksha yoga, which ultimately connected her to the profound beauty and intelligence of the Ashtanga Vinyasa system. Today Day Is an enthusiastic student of Ashtanga Yoga, practicing in lineage of Sri K. Pattabhi Jois, having completed the Intermediate series and learning the Third series under the guidance of sharath jois.
Day’s teachings are born from her own disciplined and dedicated practice. She encourages students to be challenged physically, at the same time, be easy mentally. She is thrilled to share what she has learned with a new group of students in Miami and on Miami Beach.

 

Programma e contributo

Venerdì 20 maggio

  • h 19-21 guided half primary series (€ 30)

Sabato 21 maggio

  • h 9.30-11.30 mysore (€ 30)
  • h 14-16 vinyasa counts & adjustments (€ 40)
  • h 17-19 surya namaskara (€ 40)

Domenica 22 maggio

  • h 9.30-11.30 mysore (€ 30)
  • h 14-16 jumping, lifting, floating, flying (€ 40)

Venerdì 27 maggio

  • h 19-21 guided half primary series (€ 30)

Sabato 28 maggio

  • h 9.30-11.30 mysore (€ 30)
  • h 14-16 healing from injury (€ 40)
  • h 17-19 jumping, lifting, floating, flying (€ 40)

Domenica 29 maggio

  • h 9.30-11.30 guided full primary series (€ 30)
  • h 14-16 incredible backbends (€ 40)

Visti i posti limitati, la priorità sarà per chi prenota tutto il week end o entrambi

  • Giornata del sabato € 100
  • Giornata della domenica € 60
  • 1 week end 180 € • 2 week end 350 €

Pagamento completo entro 31 marzo 2016: 1 week end € 150 – 2 week end € 300

Rimborso al 100% entro 29 febbraio, rimborso 50% entro il 31 marzo, dopo il 1° aprile nessun rimborso

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Day Christensen Ashtanga workshop

Dettagli workshop 20 21 22 e 27 28 29 maggio 2016 Yoga & movimento

Guided Primary Series

La guidata della prima serie è condotta seguendo uno specifico conteggio dei vinyasa e chiamando i nomi di ogni postura in sanscrito. Seguire il ritmo del conteggio dei vinyasa significa sviluppare forza e mobilità fisica, fare chiarezza mentale, raggiungere uno stato di calma emozionale e di risveglio spirituale.

A guided primary class is conducted following specific vinyasa counts and the names of each posture called in sanskrit. Following the rhythm of the vinyasa counts is meant to develop physical strength and mobility, mental clarity, emotional calm, and spiritual awakening. (This class is the perfect end to ashtanga 1% theory).

Mysore

Lo stile Mysore è il metodo tradizionale insegnato da Sri K Pattabhi Jois che prende il nome dalla piccola città in cui il guru ha vissuto per la maggior parte del tempo. In questo stile il metodo dell’ashtanga yoga è trasmesso dall’insegnate direttamente agli studenti mediante aggiustamenti fisici e minime correzioni verbali. Gradualmente lo studente si impegna a memorizzare una serie di posture e respirazioni inclusi in una specifica sequenza. Man mano che lo studente memorizza ed è in grado di affrontare un’asana, gli viene insegnata l’asana successiva e così via fino al completamento della prima serie. Una volta che si completa la prima serie e lo studente è ben radicato nelle sue tecniche, potrà passare alla serie intermedia e così via. Ci sono 6 serie di ashtanga yoga; ad oggi esiste solo una persona, R Sharth Jois, nipote del guru, in grado di praticare la 6° serie. Per gli obiettivi di questo workshop si consiglia una discreta familiarità con la prima serie.

Mysore style is the traditionally method taught by Sri K Pattabhi Jois named after the small city where guruji lived for much of his life. In this style, the method of ashtanga yoga is transmitted from the teacher directly to the individual student through physical adjustments and minimal verbal cueing. Gradually the student is able to commit to memory series of postures and breaths that comprise the series. Once the student memorizes and becomes proficient at a pose she is then taught the next pose and on like that until primary series is complete. Once primary series is complete and the student is firmly grounded in its techniques, she will move on to the intermediate series and on. There are 6 series in ashtanga yoga; at this time there is only one person, R Sharth Jois, guruji’s grandson, who practices the 6th series of ashtanga yoga. For the purposes of this workshop some familiarity with the primary series is suggested.

 Vinyasa counts

Questa lezione vuole fare chiarezza sulla scienza del vinyasa: il respiro e il modo in cui esso è collegato ai movimenti dentro e fuori alle posture della prima serie. I vinyasa o movimenti sono generalmente numerati e contati in sanscrito mentre le asana o posture sono tenute e conteggiate in italiano. Questo workshop vuole mettere in luce questi vinyasa e cercare di chiarire le maggiori difficoltà dei passaggi tra le posture e le posture stesse nella prima serie. È l’ideale per chi pensa che l’ashtanga yoga sia troppo difficile, complicata e si dà per vinto prima ancora di cominciare. Ma può essere anche molto utile per praticanti già esperti per iniziare a memorizzare bene il conteggio dei vinyasa. In ogni caso si raggiungerà una maggiore consapevolezza e confidenza nella pratica che farà capire che tutto è possibile con un po’ di pazienza e molta molta pratica.

This workshop will focus mainly on the science of vinyasa: the breaths and how they are connected to specific movements in and out of the postures of the primary series. The vinyasas or movements are traditionally counted in sanskrit while the asanas or postures are held and counted in English. The workshop will clarify these vinyasas and shed some light on some of the more difficult transitions and postures in primary series. This workshop is ideal for practitioners who feel that ashtanga yoga is too hard, too confusing, too complicated and have felt defeated by the practice before they have ever begun. Also it can be useful to long-time students who want to gain clarity and begin to memorize vinyasa counts. Either way, you will walk away with a new understanding and confidence that all of these things are possible with a little patience and a lot of practice.

Adjustments

Questo workshop vuole esplorare come approcciarsi fisicamente alle correzioni (aggiustamenti) per alcune posture chiave della prima serie. Ci sono metodi di aggiustamento universale, ma occorre spesso porre maggiore attenzione a come correggere in relazione al corpo dello studente, alla sua particolare forza o flessibilità, o a eventuali limiti fisici.

This workshop is meant to explore ways to approach physical adjustments for some key postures in the primary series.
While there are some universal adjusting methods, there will be emphasis on how to adjust according to individual students bodies, given that each of us has a unique set of strengths and limitations.

Surya Namaskara

Surya namaskara contiene le basi per l’intera pratica che viene dopo. È già una piccola pratica in se stesso ed è un luogo dove la mente e il corpo entrano in connessione in un ritmo correlato al respiro. “Se dovessi scegliere una sola parte della pratica su cui lavorare per il resto della vita sarebbe senz’altro surya namaskara” (Day). È allo stesso tempo infinitamente complesso e profondamente semplice. Va poi completato con piegamenti in avanti, ponti, estensioni laterali, posture di forza , posizioni inverse e posizioni in piedi. Qui cureremo le tecniche di allineamento per ogni postura, il passaggio dei flussi e la profonda respirazione ujjayi.

Surya namaskara contains the foundation for the entire practice that follows it. It is a complete practice in and of itself.
And it is the place where the mind and body connect in a rythmic correlation to the breath. “If I could only choose one part of the practice to work on for the rest of my life, it would be surya namaskara”. It is infinitely complex and profoundly simple. Complete with backbends forward bends, lateral extentions, strength postures, inversions and standing postures. Here we will look at alignment techniques for each posture, fluid transitions, and deep ujjayi breathing.

Jumping, lifting, floating, flying

Questo workshop esplora un modo per raffinare le capacità del praticante esperto. Day descriverà i principali ostacoli e impedimenti che limitano uno studente nel suo cammino verso l’acquisizione della leggerezza, grazia e forza di un vero maestro. Lavoreremo su varie tecniche di balzi avanti e indietro, posizioni sulla testa, sugli avambracci e verticali. Sarà una lezione divertente, a cuor leggero, in cui avremo un sacco di elementi su cui studiare e fare domande.

This workshop is meant to explore ways to refine a seasoned practitioner’s skills in yoga.
Daylene will describe the main obstacles or “hidden locks” that prevent students from experiencing the lightness, grace and strength of a master. We will work on various techniques for jump through and jump backs, headstands, forearm stands, and handstands, and more. This will be a fun, light-hearted class with lots of room for exploration, hands-on adjustments, and questions.

Healing from injury

Gli infortuni sono una parte inevitabile nella pratica e nella vita. È uno dei grossi ostacoli nel cammino dello yoga. Probabilmente tutti abbiamo provato e abbiamo accusato un senso di perdita a causa dell’infortunio. “Come insegnante ho guidato molti miei allievi nel loro lavoro, con e attraverso gli infortuni, ma come praticante ho riconosciuto e sentito personalmente la paura, la tristezza, la frustrazione, la mancanza di speranza, la confusione e il senso di sconfitta che un infortunio puo’ causare” (Day). Per molti studenti è un bivio che fa loro decidere di smettere o continuare la propria pratica. Se invece si riesce ad uscirne diventa uno dei più importanti punti di forza, un’abilità e uno stadio di crescita nel cammino dello yoga. Discuteremo e cercheremo di ridimensionare e chiarire i più comuni infortuni in ashtanga: dagli stiramenti, ai problemi alle ginocchia, dal mal di schiena alle contratture alle spalle.

Injury is an unavoidable part of practice and life. It is one of the obstacles on the path of yoga. We all experience it, and we all have felt a sense of loss because of it. “As a teacher, I have objectively guided many students in their work with and through injuries. But as a practitioner I recognize and have personally felt the fear, sadness, frustration, hopelessness, confusion, and defeat that an injury will cause”.
 For many students, it is the crossroads that either makes or breaks their yoga practice. Because of that, if you are to come out on the other side, it can also be one of the most empowering and important stages of growth on the yogic path.
 Join day for the special discussion, and she will demystify some of the most common injuries in ashtanga: hamstring strain, knee and shoulder injury, and back pain.

Incredible backbends

I ponti sono forse le posture più importanti perché servono a contrastare lo stress e l’attività della vita quotidiana.
Sono tanto importanti quanto spesso scoraggianti. Dopo aver studiato e praticato la prima serie, una pratica fatta di piegamenti in avanti, torsioni, puo’ sembrare uno scherzo crudele aggiungere a qualcosa di già così difficile una serie finale di ponti. I ponti possono essere snervanti e impossibili la prima volta che si affrontano. Esploreremo le posture della prima serie che condurranno all’esperienza dei ponti nel modo più confortevole e piacevole possibile. In questo workshop studieremo modi di lavorare con i ponti che puntualizzeranno su come costruire un’apertura della parte davanti del corpo, l’apertura delle anche e delle spalle e l’utilizzo di una forza complessiva che faranno del tipico mal di schiena una cosa del passato. Focalizzeremo l’attenzione su alcuni dei principali allineamenti e su pratiche che trasformeranno l’idea del dolore e della scomodità associati alla bassa schiena nella più divertente esperienza che possa essere. Anche se spesso la forza non è associata ai ponti, ma si enfatizza maggiormente la flessibilità, ne ricaveremo comunque una comprensione più profonda del ruolo importantissimo che la forza gioca in essi, ma soprattutto della salute della colonna vertebrale. Fatto questo in un modo corretto, avremo una nuova visione sul potere dei ponti. Pratica e dimostrazioni saranno incluse per guidarti eventualmente nel salire e scendere da solo da urdhva dhanurasana.

Backbends are perhaps the most important postures to counter the stresses and activities of modern life. They are the most important and often the most daunting. When learning and practicing primary series, a practice of mainly forward bends and twists, it can seem like a cruel joke to then ontop off an already challenging practice end with a round of backward bending. Backbends can feel exhausting and impossible when we first learn them. We will explore the postures in primary series that will lead to the most pleasant backbending experience possible. In this workshop, we will explore ways to work with backbends that will focus on how to build openess in the front side of the body, open your hips and shoulders and inspire overall strength, making the common sore back a thing of the past. We will look at some alignment principles and practices that can forever take the painful and uncomfortable associations with the lower back and transform them into the exhilarating experience they can be. Though strength is not often associated with deep backbends, and more flexiblility is emphasized, you will walk away with a new understanding of the important role strength plays in your backbends and over-all health of your spine. Compound that with good form and you will gain some new insights into the power of deep backbends. Practices and a demonstration will be included to guide you to eventually stand and drop back from urdhva dhanurasana on your own..

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